Quaresima di Carità 2020: lettera del Direttore Caritas diocesana ai Parroci

 

Castellaneta, 25 febbraio 2020

 

Rev.do Parroco,

giunge anche quest’anno il tempo favorevole di quaresima.

Il Santo Padre nel suo messaggio quaresimale ci indica un itinerario evangelico, esigente e necessario per il nostro tempo: La gioia del cristiano scaturisce dall’ascolto e dall’accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù: il kerygma. Esso riassume il Mistero di un amore «così reale, così vero, così concreto, che ci offre una relazione piena di dialogo sincero e fecondo» (Esort. ap. Christus vivit, 117).

Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria.

Anche oggi è importante richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla condivisione dei propri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo. La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo.

La quaresima è anche un tempo che ci invita ad aprire il nostro cuore alle necessità dei fratelli:

La “Colletta” di quest’anno viene destinata a un Fondo Speciale per le famiglie che improvvisamente si trovano in situazione emergenza. I poveri sono fra di noi.

Ci sono situazioni particolari di povertà, opere e associazioni caritative, centri di ascolto…. che vanno aiutati e sostenuti.

È bene che la gente li conosca e dia il suo aiuto.

Buona quaresima a tutti.

Saluti fraterni.

 

Sac. Giuseppe Bernalda

Direttore

Caritas diocesana di Castellaneta

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