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Servizio Civile Universale – Graduatorie Provvisorie

La Caritas diocesana di Castellaneta rende pubbliche le graduatorie provvisorie dei candidati per i progetti di Servizio Civile Universale – Bando 2020:
- Cantiere di Condivisione - Castellaneta;
- Comunità in Ascolto - Castellaneta;
- Reti educative per l'inclusione - Castellaneta.

Il risultato delle graduatorie è basato sul punteggio accumulato dai candidati durante le giornate di selezione del 07, 08 e 09 aprile.

Si rammenta che le graduatorie sono da considerarsi provvisorie, in attesa di approvazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Di seguito, è possibile prendere visione delle graduatorie e i rispettivi punteggi.

GraduatoriaVolontari2020_Cantiere di condivisione-Castellaneta

GraduatoriaVolontari2020_Comunità in ascolto-Castellaneta

GraduatoriaVolontari2020_Reti educative per l'inclusione-Castellaneta

 

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Servizio Civile Universale: convocazioni percorso di selezione

La Caritas diocesana di Castellaneta ha reso note le date per le selezioni del Servizio Civile Universale.

Tutti i candidati sono convocati secondo i calendari in allegato.

La presente pubblicazione ha valore di notifica, pertanto il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta nei giorni indicati, senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Allegato:

Convocazioni Selezioni Bando SCU 2020

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Bando volontari Servizio Civile Universale: NUOVO AGGIORNAMENTO

Hai tra i 18 ed i 28 anni? Fai una scelta consapevole ed entra a far parte del Servizio Civile Universale.

Per la Caritas diocesana di Castellaneta è adesso possibile presentare domanda per uno dei seguenti progetti:

- "Cantiere di Condivisione-Castellaneta", per un totale di 6 posti;

- "Comunità in Ascolto-Castellaneta", per un totale di 6 posti (3 per Castellaneta e 3 per Mottola);

- "Reti educative per l'inclusione-Castellaneta" per un totale di 4 posti (2 per Laterza e 2 per Massafra).

La data di scadenza per la presentazione delle domande è stata posticipata al 15 febbraio 2021.

Cosa aspetti?

Collegati al link: www.caritascastellaneta.it/bando-scu-2020, troverai tutte le informazioni necessarie per la compilazione della domanda.

Hai dubbi o difficoltà nel compilare la domanda? Rivolgiti a noi:

- tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 presso Casa della Misericordia;

- il martedì o il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso il Centro di Ascolto Caritas di Castellaneta in via Mazzini, 17.

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Al via il nuovo Bando volontari Servizio Civile Universale

Presentazione Bando

Il 21 dicembre 2020 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando nazionale volontari per la selezione di giovani da impiegare in progetti di servizio civile.

Per la Caritas diocesana di Castellaneta è possibile presentare domanda per i seguenti progetti:

- “Cantiere di Condivisione-Castellaneta”, per un totale di 6 posti; di questi 2 posti sono riservati a candidati con “Basso Reddito” (ISEE fino a € 10.000);
- "Comunità in Ascolto-Castellaneta", per un totale di 6 posti (3 per Castellaneta e 3 per Mottola);
- "Reti educative per l'inclusione-Castellaneta" per un totale di 4 posti (2 per Laterza e 2 per Massafra).

Ogni candidato potrà presentare una sola domanda per una sola sede.

Il servizio civile presso la Caritas diocesana di Castellaneta ha durata di 12 mesi con 25 ore di impegno settimanali. Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 439,50.

Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore a un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Possono presentare domanda coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:
• cittadino dell’Unione europea;
• familiare di cittadini dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
• titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
• titolare di permesso di soggiorno per asilo;
• titolare di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

La domanda di partecipazione alle selezioni deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it, per la compilazione della domanda di partecipazione al Bando, i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello di sicurezza 2. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è lo SPID, quali servizi offre e come si richiede.

Per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

La domanda di partecipazione al Bando potrà essere presentata entro e non oltre le ore 14:00 del 15 febbraio 2021. Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

Per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del Servizio civile universale basterà accedere al sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.
Ogni informazione può essere richiesta presso gli Uffici della Caritas diocesana a Castellaneta in via Maria Immacolata 4 - dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00 contattando il numero: 099 844 14 21.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare:
- i siti diocesani: www.caritascastellaneta.it - www.diocesicastellaneta.net
- i siti istituzionali: www.caritas.it

Allegati:
1. Progetto_Cantiere di condivisione-Castellaneta-Scheda sintetica
2. Bando ordinario SCU_2020

 

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Carità è missione: online una raccolta di preghiere per la Giornata internazionale della Carità

Alla vigilia della Giornata internazionale della Carità che si celebra il 5 settembre, data in cui, nel 1997, moriva Santa Teresa di Calcutta, Caritas Italiana pubblica on line, su www.caritas.it, una raccolta di preghiere dal titolo “Carità è Missione”.

I testi sono stati scritti nel corso dell’anno pastorale dagli operatori di Caritas Italiana e traggono spunto dall’incrocio di due spinte precise: le indicazioni della Cei sull’azione missionaria, modello di ogni azione della Chiesa e la riflessione verso il 50° di Caritas Italiana che si celebrerà l’anno prossimo.A queste due spinte si è sovrapposta, inevitabilmente, l’emergenza Covid-19, che ha inciso profondamente, oltre che a livello economico e sociale, anche nella dimensione e nella vita spirituale di tutti noi.

L’emergenza della pandemia ha colpito non soltanto le singole persone e le loro famiglie, ma tutte le comunità, a partire dai luoghi di aggregazione. Eppure pensiamo che paradossalmente, o meglio provvidenzialmente proprio questo è stato ed è il momento della comunità e della Chiesa. Non tanto e non soltanto per dare aiuti materiali, ma soprattutto per garantire la presenza costante, condividere le difficoltà e aiutare ad affrontarle insieme. La presenza, il rapporto umano, la comunione ecclesiale, la condivisione della sofferenza. Immergersi nelle sofferenze e nei problemi di ogni comunità e di ogni persona, difendendone con coraggio i valori, la  dignità e i diritti.
Questo incontro di Chiesa e di popolo, che deve trovarci tutti uniti, può essere stimolo e motivo di impegno e di speranza per affrontare i nuovi problemi che presenta l’evolversi della società in tutto il paese e nel mondo intero, durante e dopo questa pandemia.

Papa Francesco ci ha messo in guardia contro un pericolo: “dimenticare chi è rimasto indietro. Il rischio è che ci colpisca un virus ancora peggiore, quello dell’egoismo indifferente”. Per una Chiesa che sa farsi missionaria, la carità diventa così la condizione fondamentale per affrontare in modo costruttivo i problemi che la situazione attuale presenta. È il cemento del corpo in cui tutti viviamo, partecipando ad un destino comune in cui nessuno può essere lasciato indietro. Nella consapevolezza che lo stile della carità-missione somiglia “a un canto dolce, una lampadina che si accende, un passo lento ma costante, silenzioso, una carezza che, chinato il capo, con la guancia si vuol trattenere”. Un cuore di pietra che – nella preghiera - si trasforma in cuore di carne. In un continuo scambio tra azione e contemplazione, tra vita e fede, tra carità concreta e carità spirituale.

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Il contagio della Carità

Siamo tutti sulla stessa barca”, ci ha ricordato Papa Francesco durante il momento di preghiera del 27 marzo. A 5 mesi dall’inizio dell’emergenza vogliamo riassumere quelle che sono state le conseguenze di questa pandemia, in un periodo di distensione, diverso dal solito.

L’esperienza della fragilità, della paura, della malattia ha condizionato le nostre vite e le nostre scelte di questi ultimi mesi: abbiamo sospeso tutto, ma ci siamo contagiati di carità e di solidarietà.

È un dato accertato che il dramma della pandemia ha aumentato le disuguaglianze ma, se invece il dramma ci avesse donato la grazia di aver avuto in dono un cuore attento al fratello bisognoso? Allora c’è stato il cambiamento? Potremo raccogliere i frutti di questo contagio della carità? O rischiamo di dimenticare questo periodo come se nulla fosse accaduto?

Da un’indagine avviata dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Castellaneta sul volontariato si evince come nei mesi scorsi necessariamente è dovuto cambiare l’aspetto operativo dei volontari, sul desiderio di ritornare ad incontrare gli sguardi dei fratelli bisognosi. Allo stesso tempo c’è stato un aumento di aiuti e di persone che si sono fatte contagiare dalla carità, a fronte dei bisogni che si sono quadruplicati, mantenendo la bellezza del donare silenzioso.

Insieme ai volontari, gli operatori di Casa della Misericordia hanno messo in atto un’organizzazione che, in obbedienza al nostro tempo, non nasce a tavolino, ma dall’urgenza di dare una risposta concreta alle persone fragili, quelle che già sono in difficoltà e quelle vittime delle conseguenze del coronavirus sul piano economico e sociale. I poveri non ci chiedono un dono materiale e individuale ma spirituale e collettivo, uno stile comunitario. A tal proposito sono iniziate le visite domiciliari a tutti gli assistiti in questo periodo, per portare calore umano, amore e speranza.

La Caritas Diocesana e Casa della Misericordia sposano la campagna lanciata da Caritas Italiana e FOCSIV “Dacci il nostro pane quotidiano”; un’occasione di impegno e mobilitazione per tutti, in primo luogo per sensibilizzare le comunità cristiane e tutta l’opinione pubblica per preparare insieme il domani di tutti, senza scartare nessuno, riflettendo e impegnandosi sui temi della fame, della povertà, del lavoro, dell’educazione e delle disuguaglianze.

Sia questo un brevissimo periodo di riflessione per ripartire consapevoli di un profondo cambiamento che è necessario mettere in atto.

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Comunicato stampa Caritas Diocesana: Norme di contrasto Coronavirus

Castellaneta, 5 marzo 2020

 

Ai Rev.di Parroci

Ai responsabili servizi Caritas

Ai referenti Caritas Parrocchiali

Ai coordinatori dei CdA

Ai volontari Caritas

 

In ottemperanza al DPCM del 4.3.2020, la Caritas Diocesana di Castellaneta e le Caritas parrocchiali terranno aperti i loro servizi, ma seguendo nuove modalità con lo scopo di tutelare sia gli assistiti, quanto gli operatori e i volontari. La comunicazione arriva in seguito al Decreto, e secondo le indicazioni ricevute dal Vescovo e dalla Curia Diocesana in merito all’emergenza epidemiologica Coronavirus.

Ecco dunque le indicazioni:

– i centri di ascolto nelle parrocchie e gli sportelli restino aperti ma evitando assembramenti con ricevimento possibilmente su appuntamento;

– le mense continuino a funzionare distribuendo il cibo attraverso sacchetti evitando di consumare il pasto nelle strutture, nel caso consegnato al domicilio senza contatto diretto me lasciandolo dietro la porta o all’aperto;

– le accoglienza residenziali e/o notturne restino aperte e, ove possibile, estendano il servizio durante la giornata, avvalendosi delle figure mediche presenti in grado di fare da filtro all’ingresso;

– i pacchi viveri vengano distribuiti su appuntamento con le singole famiglie e nel caso consegnate al domicilio senza contatto diretto me lasciandoli dietro la porta o all’aperto;

– vengano sospese le attività di doposcuola.

«In questo momento difficile, siamo chiamati ad agire con un ancora maggiore senso di responsabilità. Le decisioni che abbiamo preso di concerto con il Vescovo e la Curia a seguito alle ordinanze delle autorità pubbliche intendono evitare la creazione di assembramenti che possono favorire il contagio e al tempo stesso assicurare l’assistenza necessaria ai soggetti socialmente più deboli. Mentre invitiamo volontari e operatori ad attenersi scrupolosamente a queste indicazioni estendiamo a loro e a tutta la popolazione l’invito del nostro Vescovo ad evitare allarmismo e rassegnazione, coltivando invece prudenza e senso del limite. Occorre evitare che gli effetti di questa situazione di emergenza ricadono fatalmente sui più deboli, a cui non deve venir meno la prossimità degli operatori, dei volontari e delle comunità tutte».

 

Don Giuseppe Berrnalda

Direttore Caritas diocesana di Castellaneta

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Quaresima di Carità 2020: lettera del Direttore Caritas diocesana ai Parroci

 

Castellaneta, 25 febbraio 2020

 

Rev.do Parroco,

giunge anche quest’anno il tempo favorevole di quaresima.

Il Santo Padre nel suo messaggio quaresimale ci indica un itinerario evangelico, esigente e necessario per il nostro tempo: La gioia del cristiano scaturisce dall’ascolto e dall’accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù: il kerygma. Esso riassume il Mistero di un amore «così reale, così vero, così concreto, che ci offre una relazione piena di dialogo sincero e fecondo» (Esort. ap. Christus vivit, 117).

Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all’anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell’iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria.

Anche oggi è importante richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla condivisione dei propri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo. La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo.

La quaresima è anche un tempo che ci invita ad aprire il nostro cuore alle necessità dei fratelli:

La “Colletta” di quest’anno viene destinata a un Fondo Speciale per le famiglie che improvvisamente si trovano in situazione emergenza. I poveri sono fra di noi.

Ci sono situazioni particolari di povertà, opere e associazioni caritative, centri di ascolto…. che vanno aiutati e sostenuti.

È bene che la gente li conosca e dia il suo aiuto.

Buona quaresima a tutti.

Saluti fraterni.

 

Sac. Giuseppe Bernalda

Direttore

Caritas diocesana di Castellaneta

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